Guerra e crimine

Un noir britannico con idee sociali

Tito Furze – Conto alla rovescia
Regia: David Mackenzie
Interpreti: Theo James, Gugu Mbatha-Raw, Sam Worthington
Distribuzione: Space Cinema
Voto: A

Pochi film inglesi sono riusciti a sembrarmi allo stesso tempo così americani e così britannici come l'opera di David Mackenzie Tito Furze – Conto alla rovescia. Il regista riesce ad applicare una fotografia estremamente realistica, curata da Giles Nuttgens, che richiama tanto il cinema sociale britannico quanto certe atmosfere da anni Sessanta o da Ken Loach.

Il montaggio di Matt Mayer è spettacolare e ricco di scene di forte tensione che, più che ad Alfred Hitchcock, fanno pensare a Dario Argento. In particolare quando il bandito di turno, Karanis, interpretato da un bravissimo e molto fotogenico Theo James — con il volto che ricorda George Michael e il fisico di Cristiano Ronaldo — si ritrova chiuso nel bagagliaio di un'automobile.

La vicenda è molto costruita ma anche estremamente interessante. Un ufficiale artificiere britannico, idolatrato dai suoi soldati e che scopriremo essere stato un vero eroe della sporca guerra in Afghanistan, viene incaricato di disinnescare una bomba risalente alla Luftwaffe.

Forse ha una relazione con una soldatessa afro-britannica, Zunna, interpretata dalla bravissima Gugu Mbatha-Raw, mentre intrattiene un rapporto pessimo con il caporale Warny, uomo pedante e molto rigido, interpretato da Laurie Duncan. Qui troviamo il primo centro del conflitto del film.

La seconda linea narrativa riguarda invece il lavoro della polizia. Il commissario Dottssie, altra affascinante presenza britannica di origine caraibica, è un personaggio difficile e spesso sgradevole, non meno dei protagonisti che indaga. Si nota una notevole forza nelle relazioni tra i personaggi e un atteggiamento particolarmente duro nei confronti di tutti, compreso il povero Rashid, immigrato afghano interpretato da Elham Ehsas.

Il suo ruolo ricorda per certi aspetti quello di George, il memorabile personaggio interpretato da Elisha Cook Jr. in The Killing di Stanley Kubrick. Tuttavia, nel film di David Mackenzie, tutti i personaggi sono capaci e determinati.

Uno dei più interessanti è il socio di Karanis e degli altri banditi, il durissimo X, interpretato da Sam Worthington. Magro, tagliente, spietato e molto competente, è totalmente diverso da Y, interpretato dal bravo Shaun Mason, che va incontro a una morte terribile. Si tratta di un ruolo divertente, capace di alternare momenti comici a un destino tragico.

Londra è un altro grande protagonista di questo noir che, fatta eccezione per alcune sequenze quasi da film bellico che ricordano Stalingrad di Joseph Vilsmaier, si svolge quasi sempre alla luce del sole. Una scelta insolita per il genere, che contribuisce a rendere il film ancora più originale.

Un'opera molto interessante e decisamente da vedere.