non tutte le ciambelle riescono con il buco

Recensione: Black Knight

Titolo: Black Knight (Lo騎士 nero)

Regia: Gil Junger

Interpreti: Martin Lawrence, Tom Wilkinson, Marsha Thomason

Distribuzione: 20th Century Fox

Voto: E (Insufficiente)

Purtroppo, non tutte le ciambelle riescono col buco. L’idea di Gil Junger è in sé intrigante: un rapper pieno di sé, un "fratello" della Florida, viene scaraventato in un mondo medievale. Trattandosi di un film di Hollywood, ci ritroviamo logicamente in un Medioevo inglese (o ricostruito all'inglese).

Il problema principale è che questo mondo appare brutto, infantile e "sa di cartapesta", quasi un baraccone da fiera. Forse, paradossalmente, il parco giochi dell'inizio del film è ricostruito meglio del passato vero e proprio.

Personaggi e Cast

I personaggi soffrono di una mancanza di presentazione e risultano troppo infantili: dal re crudele alla principessa ninfomane, fino al nemico che sembra più un cowboy che un cavaliere. Martin Lawrence interpreta Jamal Walker, lo sfacendato protagonista, ma la sua recitazione qui risulta spesso irritante, soprattutto nella prima parte, apparendo come un "fratello" un po' troppo attempato per il ruolo.

  • Martin Lawrence: Funziona solo in alcune scene demenziali (come quella del "cesso" medievale o della decapitazione) e nel momento del ballo.

  • Marsha Thomason: Nel ruolo di Victoria è sufficiente. È la sua bellezza a salvare il film dal grigiore generale, nonostante il suo personaggio non sia molto motivato.

  • Tom Wilkinson: Nel ruolo di Sir Knolte è sprecato; se la cava, ma non basta a sollevare la pellicola.

Aspetti Tecnici

Trattandosi di una commedia, non ci si aspetta il realismo assoluto, ma i costumi potevano essere curati meglio. La fotografia di Ueli Steiger lascia molto a desiderare, mentre il montaggio di Michael R. Miller non è malvagio.

Considerando i mezzi a disposizione negli Stati Uniti, si poteva costruire un castello più credibile e girare scene di battaglia migliori (prendendo esempio, magari, da film come Indiana Jones). In definitiva, è un film evitabile che avrebbe beneficiato di attori più appropriati e di una messa in scena meno posticcia.

Robert Fogelberg Rota