Un ottimo film

Un ‘opera bellsisima

titolo Cyrano

Intepreti Peter Dinklage

regia Joe Wright

distribuzioen SVt play

voto capolavoro è sicuramente uno dei migliori attori in circolazione. Qui è ancora più bravo che in Trono di Spade; lo ha dimostrato in questo film di Joe Wright, uno dei migliori registi attuali. È un Cyrano minimale, dove sono state tolte molte figure e situazioni secondarie, lasciando spazio alle canzoni e a un dettaglio fondamentale: il fatto che Cyrano non ha un naso grande, ma è un uomo piccolo di statura.

Questo rende il film storico bellissimo da vedere e rivedere. È un Cyrano simpatico, ironico e brillante (come lo è stato Tyrion Lannister), ma mi ha sorpresa positivamente nelle scene di combattimento. Nella scena che solitamente è la più "debole" dei film su Cyrano — ovvero quando si batte contro un numero imprecisato di nemici (nell’opera di Rostand sono cento) — qui combatte contro una decina di avversari, il che è molto più logico. Dà un saggio di scherma teatrale magistrale, così come quando sfida il noioso e ampolloso nobile borioso.

L’opera è ambientata durante il periodo della Reggenza, un’epoca di grande libertinaggio ma anche il periodo di Watteau. Lo si vede nella magnifica fotografia di Seamus McGarvey, che presenta un mondo arcaico, mediterraneo ed elegante, con una luce bianca splendida in molti luoghi.

Il cast è incredibile:

  • Bashir Salahuddin interpreta Le Bret, l’amico di Cyrano, in maniera eccezionale: un compagno più grande che lo aiuta e soffre nel vederlo così poco apprezzato.

  • Kelvin Harrison Jr. è un Christian perfetto: uno spaccone bravo a picchiarsi (la scena del tentato "mobbing" ai suoi danni ricorda quelle di Terence Hill!), fresco, bravo e soprattutto leale. Diventa subito amico di Cyrano e la sua fine è veramente triste.

Il film non mostra una guerra eroica, ma una guerra fatta di fango e uomini mal equipaggiati, mandati al macello da un personaggio odioso: il Duca de Guiche (Ben Mendelsohn), nipote di Richelieu. Mendelsohn lo interpreta non come il classico cattivo di Rostand, ma come un tiranno che piange lacrime di coccodrillo, rifiutato e per questo ancora più umano.

Ho amato anche i personaggi femminili: la suorina impertinente (Suor Claire), la simpatica Madre Superiora (Suor Marthe) che ha il volto nobile di Ruth Sheen, e la domestica di Roxane, interpretata da una bravissima Monica Dolan, una donna di testa. I poeti restano un po' sullo sfondo, come il panettiere Ragueneau, pur ben interpretato da Peter Wight.

Infine, Haley Bennett nei panni di Roxane è stupenda: ha voce, carisma e bellezza. È una donna magistrale che sceglie la vita rispetto alle regole e fa di tutto per essere indipendente. Un film da vedere e rivedere

Robert Fogelberg Rota