Corelli fungwra inte med Teleman ja

En sådan underbart afton

Vad som presteras i Stockholm vackraste byggnader dvs Stockholm konserthuset öch där spelas en väldigt känd ensemble Freiburger Barockorkester som börjar med ett mycket svårt stycken i vilken den berömda och extremt duktiga Goffrfried von der Goltz tyvärr visar sif vara helt fel Arcangello Corelli Concerto grosso B-dur op 6:11. Tyvärr är denna tsycken adels för långsamt adels för stel och vi kan vänta oss till det värsta men Oboekonseran av Giovanni Benedento Platti ligger allting på sitt rätta den är så lugnt så välgjord och så perfekt i alla minsta stunder. Stycken är lite sämre än Fagott konster av Antonio Vivaldi som var mästaren hos vilken den andra venetianare Platti hade studerat är rolig trevlig och det borde ha varit den riktiga ingång samma kan sägas av den riktiga översaklig dom är den genovisiska tonsättaren Francesco Geminiani La Follia concert i d moll. Maestros Geminiani är mäktiga full av kraft och rummet fylls av tonerna som med mera passion påminner stark om Händel- Just Händel som är mindre passionerade men betydligt mer full av kraft och av ett slags pondus försätter med Concerto grosso B-dur som är en av dem mest underbara stycken i hela den barocka epoken. Det är en otroligt bra stycken full av ett slags fantasi i dessa harmoni. Den sista stycken som är ännu starkare är den sista som är Sinfonia G-dyr ”Grillen Symfonier av Georg Philip Teleman. Denna tonsättare som ofta hamnar lite inklämd mellan Händer och Johan Sebastian Bach lyckas att föra fram ett enorm styrkan en rolig blandning av den tyska balansen och den italienska fantasi en mycket bra stycken och framföring av en av dem bättre ensemble som finns disponibel

Robert Fogelberg Rota

Berstein a Vienna

La cittá della musica

Vienna é nell’immaginario collettivo ma questo é un dato di fatto la cittá della musica elegante e appartement fredda ma simpatica di una bellezza senza tempo ma profondamente legata ai suoi tempi e questo é quello che
Lotte de Beer porta nela produzione dell’immortale musicale di leonard berstein che é anche se in maniera stilizzata e utilizzando perfettamente la scena mobile che segna i vari cambiamenti da luogo a luogo in una New York degli anni Cinquanta che vive un sogno falso. Un sogno che però non é in quanto falso condiviso da tutti come si vede nella sinfonia della fuga dove gli abitanti del ghetto situato ai margini di Mannathan decidono di trasformarsi in quartiere borghese ma questo ripete le morti di Rifi e sopratutto di bernardo. Molto si é scritto sulla somiglianza tra quest’opera e Romeo e Giulietta ma per me a parte la storia d’amore è fuorviante perché l’opera e anche uno sguardo critico alla società americana dove il multiraziale non vuole dire multiculturale. Come tutte le grandi capitali europe anche vienna é multiculturale ma é difficile sapere quanto sotto il meraviglioso ordine di un popolo molto civile e accogliere sta l’uomo e questo si vede sopratutto in una figura quella di Anita interpretata da Rico Salathé. La part musicale é perfetta la conduzione del dirigente Tobias Wögerer é sicura in tutto ma é anche quasi facile con quello che riguarda lo studio che genera la perfetta realtà. Anita é uan donna ferita che inizia facendo anche notare prima il sogno americano i I want me in America dal quale stranamente manca il coro degli uomini che fa notare l’impossibilitá del sogno americano che lei poi anche comunica nello stupendo e tragico stick with your own epoi la scena del quasi stupro fatta in maniera molto  Un ‘intretazione qella di Myrthes Monteiro difficile perché nonostante tutto l’essere estroversa il personaggio ma che deve essere anche dietro ai due amanti che sono come ricordiamo Maria e tony. Il ruolo di Maria che ha delle colorature molto difficili è interpretato da Jaye Simmons che per me riesce a dare tutto in un’intepretazione che ha diversi aspettie  diverse sfacetatutre dal comico al patetico al sentimenatle ma anche nella  scena madre quella con la pistola anche di denuncia sociale. Il ruolo di Tony é differente perché questo personaggio che si chiama in realtà anton ed é figlio della prima generazione dei migranti. Il ruolo in questa produzione è interpretato da Peter Lesiak che dà l’idea dell’eroe romantico ma anche di essere un ragazzo che sta per la strada che deve cercare di fare il possibile per far combaciare il pranzo con la cena. Le are sono perfette ma questa bella interpretazione sembra impallidire di fronte a quella di Riff il compagno in un ruolo simile a quello di Mercuzio nell’opera di Shakespare ma con un’importnate differenza i disagio giovanile che si vede andcora meglio in bernardo il gigante portoricano intepretato da Lionel von Lawrence che é il quasi comandate di un gruppo che prova fino alla fine a tenere i nemici altri poveracci fuori dalla propria societá. questa é la tragedia per chino che é un ottimo James park isa carnefice ma anche vittima di tutto il marciume che sembra colpire ognuno dei giovani   Una società che non li sa comprendere sia che essi siano portoricani . Uan societá che cerca di dare balli da collage con Kevin O'Dwyer il preside abbastanza mieloso oppure e sprezzante e ironica coem viene ben rappresentata dal detective pieno di disillusione e arrabbiato Sharck al quale i giovani teppisti nativi cantano una bellissima canzone super canzonatoria  che ha il volto di Nicolaus Hagg. Il fatto di vederlo in tedesco lo fa assomigliare ai poliziotti dei film di Frits Lang con il comissraio Rtah. Un'interpretazione e una messa in scena veramente molto carina

Robert Fogelberg Rota 

Papaleo rivisita Goggol

Un dominatore

Titolo L’ispettore generale di Goggolo

Regi Leo Muscato

Interpreti Rocco Papaleo Letizia Bravi,

Voto capolavoro assoluto

Mentre crudelmente russi e ucraini si massacrano in una guerra molto crudele Rocco Papaleo decide con una bravissima attrice ucraina in un ruolo parodico di presentare l’opera più bella di una delle persone che fecero di più per l’unione tra le due cultura e formo il teatro russo che diventerà con Stanislavski il metodo sovietico e oggi milioni di attori lo presentato o anche e soprattutto gli ucraini famosi o quegl che vengono da questa diaspora. La trama è semplice come la struttura una piccola città di provincia governata da un podestà che con alcuni degli compagni la tiranneggia ma non è un tiranno solo un individuo normale che cerca di trovare il proprio tornaconto. Il teatro che veniva letto da gogol era qullo eroico francese che poi é anche quello di vittorio alfieri e in questo mondo ci sono i titani. Per gogol invece ci sono gli uomini e  chi meglio di ogni altro oggi non solo in itali ma in Europa può prestane l’uomo senza nessuna esagerazione con i suoi pregi e difetti Papapleo. Abituati  a vederlo al cinema lo immaginiamo piccolo ingobbito ma abbiamo di fronte un gigante un mattatore da un fisico imponete non troppo dissimile a quello di Gassaman con la stessa sicurezza ma anche la capacità di trovare il comico nel gretto l’abuso di potere le frustata a una vedova unicamente perché questa lo disturbava. Una vedova che poi si mostra proprio tale e quale al podestà nel utilizzare la corruzione come sistema- la corruzione è quello che porta ogni personaggio a girare intorno al parodico e istrionico Marco Brinzi che é in pratica il bellimbusto  Chlestakov . è un personaggio al limite del vigliacco pauroso consone della sua posizione ma soprattutto del fatto che può a ogni costo riuscire a avere una vita facile ricca fatta di soprusi. Ben presto il vede come il giudice Marco Gobetti inizia a diventare tra i corruttori o i corrotti come é seguito anche da quello che é l’apparentemente timido ispettore scolastico Daniele Marmi ma soprattutto del personaggio che è forse il più sgradevole  il direttore dell’ospedale. Anche questi é bravissimo e come tutti i corrotti é ridicolo o meglio comico per quello che fa non per la recitazione molto naturale piena di carisma e di gioco. Questo si vede anche nei due personaggi femminili la moglie Elena Aimone ancora attraente che vuole a ogni costo sentirsi ancora bella corteggiata e la figlia ingenua e romantica letizia Brava. Sono due provinciali ma anche come la vedova due donne che vivono in un ambiente difficile come i due possidenti vero e proprio coro Michele Schiano di Cola e Marco Vergani barave persone che cercano di vivere. La neve finta ma soprattutto la musica di Andrea Chenna creano una magia quasi cinematografica ma profondamente teatrale con i bellissimi costumi di Margherita Baldoni e le luci bellissime ma mai troppo invasive di Alessandro Verazzi che costruiscono un’atmosfera. Una mesa in scena bellissima magica che spero possa avere la stessa vita dell’Arlecchino di Giorgio Strehler

Robert Fogelberg Rota

Musisca barocca

La musica polifonica

L’istituto di cultura italiana di Stoccolma in inglese per una scelta soprattutto di essere salvi visto che ormai la Svezia è a tutti gli effetti parte degli stati uniti presenta una bellissima conferenza che è parte di un concerto del ottimo duo di musica antica di Juan Jose Franciso liutista oriundo argentino che porta alla musica l’energia la concretezza e la maestria tipica di quello che molti suoi connazionali hanno portato al calcio e di… un ottimo controtenore. Il ruolo del controtenore è di per e stesso difficilissimo perché è un ruolo che è stato spesso frainteso ho come esclusivamente un ruolo in travestito ma soprattutto come un ruolo che cerchiamo di mettere nelle categorie che sono simili ai ruoli talmente stereotipati dell’opera che inizia a nascere nel 1600 si perfeziona nel 1700 e finisce con la grande esperienza pucciniana prima opera che definirei borghese. Il primo pezzo con qui viene introdotto il concerto è un brano tratto dalle nuove musiche ci Caccini. Conoscevo l’autore ma mai mi era stato presentato in una così notevole interpretazione di un autore forte interessante pieno di una liricità con le nuove musiche la raccolta che fece nel 1601. Anno tragico per l’Italia dove i principi un tempo così potenti come gli Este restano ridimensionati bene bene oppure significativamente come i Gonzaga , dove le potenze economiche come Genova e la Firenze medicea sono stato vassalli della Spagna e Venezia resta una nazioni a parte. In questo periodo anche perché nell’Europa del nord e del centro stano nascendo lingue e sezioni musicali moderne per la riforma la controriforma è molto interessata alla musica per portare il suo messaggio che è soprattutto di carattere religioso si basa sulla polifonia alcuni intellettuali vogliono riportare una particolarità quella della voce umana. Voce umana sensazioni patos drammatico esigenze che porteranno alla formazione della camerata dei Barldi. Un modo scientifico e concreto ma anche psicologico di intendere la musica che farà nascere anche la scineza moderna perché sia il padre di Galilei ma soprattutto Galileo Galilei frequenteranno questo gruppo. Caccini fa proprio questo e viene riportato in luce da “Le nuovissime musiche e come comporle “ dove… riesce a presentare questo ancora meglio di quello che a suo tempo per un'altra forma di teatro tradizionale italiano aveva presentato Giorgio Strehler con “L’Arlecchino” spettacolo tra i più longevi della storia del teatro mondiale. Con estrema naturalezza Strehler coadiuvato da molte persone Marcello Moretti, Ferruccio Soleri e oggi anche Enrico Bonavera avevano portato in scena la tecnica dell’epoca mentre qui abbiamo l’epoca intesa soprattutto come le sensazioni. Questo si vede benissimo nell’esecuzione dei pezzi di Monteverdi. È il musicista più famoso e anche melodrammatico del periodo che ha già le atmosfere e l’impianto operistico e l’esecuzione è ottima la migliore che ho mai sentito in 30 anni di frequentazione che trova un contrappasso nella musica contemporanea il lamento della sirena con una comunicazione culturale simile a un pezzo di barbara Strozzi un compositore di sesso femminile tra i migliori.  Un serata piacevolissima e istrutiva che spero venga presentata sempre di più

Robert Fogelberg

Den alla bäst konserten jag har någonsin sätt

Det finns ett skrin som innehåller många skatter i Stockholm central med den vackraste skulptur med Bengt Fogelberg nordiska Gudar som finns i hela riket dvs Carl Miles ”Orpheus i underjorden” och vid den igår den 5 april 2023 har Camera Salzburg med ledningen av Giovanni Guzzo presenterat en av dem bästa konserten som jag har någonsin skådat. Varje not redan ifrån början med den venezuelansk födda virtuos kommer klart tydligt och i denna första stycken symfoni nr 29 vi får hela den musikaliska historia för oss med först en Allegro Modertao som visar dels kraften men även luriga tematiken och en Coda som är nästan dansade och spräckfulla. Precis som Michelangelo Buonarotti gjord med den antika skulpturerna Wolgfard Amadeus Mozart gör den större och bättre med mera kraft och säkerhet tar den tid till sitt yttersta. Den tvp sista staser en trio och en Allegretto con Spirito spränger ut blir så tidstypiska men även så tidlösa och mytiska men även fulla av ett slags lugn som döljer den mörka skugga av en person som dog så tudigt  Den andra stycken som presentera är Joseph Haydn ”Cellokonsert nr 2 Hod Vib i vilken det är den erfarna Julia Hagen som presentera en stycket i vilken dem musikaliska är ofta väldigt försummande. Med anklagelse av folklighet populism och för allt del även kopierade var Haydn en foga omtyckte under hans tid av många särskild dem mer radikala och hans framgång bland annat med många brittiska och svenska order blev hans framgång raka motsatsen till den av Mozart eftersom han nåde dem på äldre dagar. Hans musik är väldigt beroende av sin tid med en stil den patetiska som råddes med sentimentala klanger. En lyftes delvis ut men även den klassiska som re visiteras med ironiska ofta snabba toner några pizzicato. Hagn är säkert magistelisk och den musik kommer bokstavligen mellan märg och ben från alla dem olika gravyrer. Eftr en paus i vilken man upptäcker att dem detaljer mest i portanan till scen platser och man börjar med ett väl strukturerade stycken den av Anton Bruckner en Winner scen romantiker och av Adagio Andnate ur Ståkviken i F-dur en välstrukturerade majestätisk stycken som verkar ha en arkitektonisk kraft. Snare har vi den underbara Divertimento i D-dur Kv 136 som är både den mest tidstypiska men även den mest innovativa hur den tysk österrikiska geni lyckades att omvandla dessa genrer inne ifrån. En oförglömlig afton

Robert Fogelberg Rota