buon risultato ma non buona Norvegia

La Norvegia vince con troppi affanni

Dopo la prova tutto sommato incolore e anche un po' rinunciataria contro la Francia, la Norvegia disputa una buona partita contro una spettacolare Costa d'Avorio.

Gli ivoriani possono contare su ottimi giocatori come il portiere Yahia Fofana, il regista Franck Kessié e l'attaccante Yan Diomandé, del quale non si capisce perché non possa giocare insieme ad Amad Diallo. La Costa d'Avorio gioca molto bene: attacca con continuità, mantiene il possesso del pallone e costruisce le occasioni migliori. A tutto questo si aggiunge anche la qualità di Nicolas Pépé.

Proprio per questo il migliore dei norvegesi è il portiere Ørjan Nyland, autore di alcune parate da cineteca. Ottima anche la prova del difensore Stian Gregersen Heggem, che oltre a trovare la via del gol si distingue per diversi interventi decisivi. Persino Erling Haaland si sacrifica in fase difensiva, salvando la propria squadra in un paio di occasioni determinanti.

Lo stesso vale per Alexander Sørloth, che in più di un'occasione si trasforma quasi in un difensore aggiunto, lasciando a Antonio Nusa, autore di una rete semplicemente spettacolare, il compito di segnare il gol decisivo che regala la vittoria alla Norvegia.

Purtroppo, per noi appassionati di bel calcio, resta la sensazione che questa squadra possa esprimere molto di più. Il pur valido Marcus Pedersen offre una prestazione sufficiente, ma dalla panchina entrano giocatori come Patrick Berg che, almeno a questi livelli, non sembrano avere il passo di una competizione mondiale.

A centrocampo si sente la mancanza di elementi capaci di dare maggiore qualità e personalità, come Thorstvedt e soprattutto Morten Thorsby. Inoltre sorprende la scelta di lasciare in panchina un difensore esperto come Leo Østigård.

Gli schemi proposti dal commissario tecnico Ståle Solbakken appaiono ancora troppo prudenti e rinunciatari. Spero davvero di non rivedere questo atteggiamento nella sfida contro il Brasile.

Robert Fogelberg Rota