Romelu Lukaku rovina la festa all’Egitto
I Mondiali di calcio in USA, Messico e Canada saranno tra i più controversi di sempre, forse superando quelli degli anni Sessanta (dove il Cile a forza di botte raggiunse il terzo posto), quelli in Inghilterra, e per me anche quelli in Sudafrica o del 1954, dove forse l’Ungheria venne defraudata dalla Germania Ovest.
Per ora, questi Mondiali nel segno di Trump vedono protagoniste due delle nazioni calcistiche più vicine, ma al contempo più lontane dalla sua visione geopolitica: la Germania, che ha brutalizzato Curaçao, e la Svezia, che ha fatto lo stesso con la Tunisia (la quale si è macchiata di un gioco molto pesante).
L’Egitto, sebbene schieri un giocatore veramente grandissimo come Salah, attira un interesse enorme da ogni punto di vista, che spesso però si esaspera in una violenza gratuita, diventata terribile in diversi casi. Contro il Belgio, l'Egitto presenta comunque una partita stupenda, schierando un ottimo portiere come Shobair e una bella linea difensiva con Hany, Ibrahim e Attia. Il bravissimo allenatore Hassan fa giocare benissimo i suoi centrocampisti, ripartendo nella migliore tradizione italiana.
A questo impianto si aggiunge la prestazione del bravissimo Courtois, che si conferma uno dei migliori portieri della storia, capace di parare non solo i tiri dell’autore del bellissimo gol dell’Egitto, Marmoush, ma anche quelli di "Zico" (che merita il suo soprannome) e di parecchi altri. L'allenatore del Belgio si muove forse come prima facevano Bearzot e Lippi (e anche Mancini, che però è rimasto quasi sempre troppo legato a un'idea di gioco fissa).
A parte Courtois, la linea difensiva del Belgio è molto noiosa e non incide: Meunier, Ngoy, Mechele, Castagne e De Cuyper faticano parecchio. Anche Onana, Raskin e Tielemans non riescono a combinare nulla, e si vede chiaramente che sia De Bruyne sia De Ketelaere sono fuori partita.
In questo scenario, c'è solo una persona capace di inventarsi qualcosa di buono: Romelu Lukaku. Con una zampata e un pizzico di fortuna, mette tutto a posto, salvando il Belgio da una clamorosa figuraccia e rovinando la festa agli egiziani.
Robert Fogelberg Rota