Evaristo Beccalossi ci ha lasciati
Evaristo Beccalossi purtroppo ci ha lasciati e, per prima cosa, desidero fare le mie condoglianze alla famiglia.
Da tifoso sampdoriano lo ricordo per nove partite piuttosto incolori in una Sampdoria piena di campioni come Brady, Francis e Mancini, allora ancora acerbo e forse troppo goliardico. Però Beccalossi appartiene anche alla categoria di giocatori come Signori, Doni, Pazzini, Cassano, Damsgaard e, perché no, Quagliarella: calciatori che avrebbero meritato almeno un grande trofeo ma che non sono riusciti a conquistarlo.
La carriera di Evaristo resta soprattutto legata all’Inter, dove incantò i tifosi con il suo talento. Tuttavia viene spesso ricordato soprattutto per i due rigori sbagliati contro lo Slovan Bratislava, ma questo giudizio è ingeneroso, così come fu ingenerosa la società di allora, molto diversa dall’Inter di oggi o da quella costruita sotto Pellegrini e Moratti.
Forse pesò anche la rivalità con Hansi Müller, ottimo giocatore ma meno fantasioso e divertente.
Per me Beccalossi resta un grandissimo calciatore e per niente un incompiuto.
Ciao Evaristo.