Tedeschi surclassati

Fatti a pezzi

Parlare dopo il gol di Tielemans in Aston Villa-Friburgo è in pratica inutile. Il Friburgo, dove gioca Grifo, ha mostrato quasi tutti i limiti del calcio italiano tradizionale: poca duttilità, mentalità rinunciataria e l'essere capaci solo di dare calci al pallone. Ha dimostrato di essere un club discreto e niente più, mentre il Villa ha fatto una partita perfetta, obbligando il portiere avversario a delle parate incredibili e giocando bene in ogni zona del campo.

La linea difensiva tedesca ha sofferto molto: Kübler è andato in difficoltà, Ginter e Lienhart hanno concesso troppo, mentre il portiere Atubolu è stato il migliore in campo per i suoi con un voto di 7.

Tutto ha contribuito a una gara maiuscola dell'Aston Villa, caratterizzata da un'ottima impostazione e da gol meravigliosi, come quello di Tielemans (che secondo me, interpretando il ruolo in maniera perfetta, è tra i migliori giocatori al mondo). Lo stesso vale per gli altri: Konsa, Lenglet e Pau Torres sono stati incredibili. Corsa, disciplina, ma anche parecchia tecnica per una squadra matura, capace di sfruttare i lanci lunghi e non solo, nel migliore dei modi. Si tratta di una compagine in grado di giocare benissimo, senza strafare e senza commettere errori o eccessi.

Detto questo, non resta che augurarsi che questa volta la squadra vincitrice dell'Europa League possa giocarsela alla pari con quella della Champions, e farsi una domanda: come è stato possibile, negli ultimi anni, avere finali così a senso unico? Cito alcuni esempi, al di là dei risultati: Manchester City-Inter, Atalanta-Bayer Leverkusen, o la stessa partita di oggi. La risposta è semplice: le squadre che giocano, che osano e che hanno allenatori con una mentalità vincente, alla fine vincono.

La vera domanda ora è se le prossime finali saranno simili e se un allenatore come Southgate sarà in grado di trarre insegnamento da questi risultati.

Robert Fogelberg Rota