Viva Argentina

La partita tra Argentina e Inghilterra si può interpretare in due modi. Da una parte si può dire che l'Inghilterra di Tuchel si sia coperta fin troppo, adottando un atteggiamento molto prudente. Tuttavia, è anche giusto riconoscere che la fase difensiva ha funzionato molto bene.

Pickford ha disputato un'ottima gara, così come James (sostituito all'83' da Burn), Stones (uscito al 90'+6 per Toney), Guéhi, Spence (sostituito da Anderson), Rice (rilevato all'83' da O'Reilly), Rogers e Konsa. Tutti hanno offerto una prestazione di alto livello, limitando per lunghi tratti l'attacco argentino.

Diverso il discorso per il reparto offensivo: Kane, Bellingham e Gordon sono apparsi piuttosto sottotono. A parte il gol segnato, hanno inciso poco e non sono riusciti a creare molte occasioni.

L'Argentina, invece, ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza come squadra. La difesa, con Emiliano Martínez tra i pali e il quartetto formato da Molina (73' Montiel), Lisandro Martínez (73' Otamendi), Romero e Tagliafico (81' Lautaro Martínez), è stata impeccabile.

A centrocampo Paredes (64' Nico González), Giuliano Simeone – preferito a De Paul – e Mac Allister hanno disputato una partita eccellente, garantendo qualità e intensità. In attacco Lautaro Martínez ha confermato il suo straordinario momento di forma, mentre Messi ha illuminato la partita con due autentici capolavori.

Alla fine, l'Argentina si è dimostrata una squadra fortissima, probabilmente la più completa del momento.